Friday, January 13, 2012

I vangeli apocrifi - Einaudi

More about I Vangeli apocrifiFinalmente ho concluso la lettura de I vangeli apocrifi [Einaudi].

Si tratta di un libro assolutamente interessante e già segnalato nella mia raccolta. Esso non comprende tutti gli apocrifi ma solo quelli più rilevanti e comunque presenta la traduzione di ben 31 testi e 4 frammenti, tutti corredati di note filologiche.

Edito per la prima volta nel 1969, sempre dalla casa editrice Einaudi, il testo è curato da Marcello Craveri in maniera minuziosa. Dal punto di vista della lettura, certamente presenta dei testi più pesanti rispetto ad altri, ma il valore storico è assolutamente indiscutibile e crea quel senso di antico che spinge a continuare nel percorso di lettura-ricerca.

I testi sono divisi nei 6 gruppi che seguono.

1) Vangeli dell'infanzia

Molto interessanti, soprattutto il vangelo arabo siriaco e quello armeno, ma altrettanto molto ripetitivi. Inoltre, si nota, quasi in eccesso, che i testi sono modellati per far combaciare il tutto con la storia conosciuta e comunemente accettata all'epoca. Questo vale, in generale, anche per gli altri testi: in pratica, come dice Mauro Pesce in Inchiesta su Gesù, "le fonti riflettono la fede di chi le ha scritte".

2) Vangeli della predicazione


Noiose note (e contronote) di testi antichi sulla predicazione del Cristo ecc. Sono più interessanti i frammenti papiracei contenuti alla fine del gruppo.

3) Vangeli della Passione e della Resurrezione

E' il gruppo più corposo. Contiene lunghissimi racconti delle ultime ore di Gesù, in particolare del processo fatto da Pilato e dai sacerdoti ebrei. Testi molto particolari sono quelli intitolati "Discesa all'inferno" riguardanti l'arrivo nell'oltretomba da parte di un Gesù trionfante il quale libera tutti i vecchi patriarchi e incatena definitivamente Satana.
In questo gruppo è contenuto anche il cosiddetto "Ciclo di Pilato": una serie di testi (alcuni di epoca medievale) che descrivono il destino del governatore Ponzio Pilato dopo gli avvenimenti della Passione e Resurrezione, a volte accusandolo, altre volte santificandolo. Alla fine di questo gruppo da segnalare l'apocrifo "La vendetta del signore" un simil-romanzo medievale di stile leggermente differente dal resto e molto divertente da leggere.

4) Assunzione di Maria

Testi apocrifi sulla modalità della morte di Maria e sulla magica riunione degli apostoli (ognuno avvisato per l'occorrenza e trasportato al capezzale della Vergine da una nuvola).

5) Vangeli gnostici

Pesanti e profondi testi sugli insegnamenti del Cristo, ma soprattutto sull'essenza mistica retrostante al suo pensiero. Penso che dalla complessità interpretativa di testi del genere si possa capire il livello di confusione nel quale versavano i credenti dei primi secoli dopo Cristo (periodo di ricchissimo di dottrine-eresie). Tuttavia, nonostante le contorte e antiche argomentazioni cosmogoniche, molti ragionamenti sembrano avvicinarsi al pensiero platonico e anche a taluni concetti della filosofia orientale (come per esempio, al concetto di unità cosmica del taoismo).

6) Vangeli dualistici

In realtà questa sezione comprende un solo libro di origine medievale intitolato Libro di Giovanni Evangelista. In esso viene trattata brevemente la cosiddetta dottrina dualistica per mezzo di una interrogazione-intervista di Giovanni a Gesù.

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A questo libro ho aggiunto anche la lettura di due altri testi apocrifi facilmente scaricabili dalla rete: Il vangelo di Giuda frammentario e altamente gnostico-mistico, Didachè o Dottrina dei Dodici Apostoli che mi è sembrato un approfondimento dei dieci comandamenti con ulteriori regole di buona condotta.

Thursday, January 12, 2012

Can ignorance promote democracy?

A multiagent system involved in a single collective decision. It's the case of the elections in a democratic assembly (it can be also related to the forming process of the public opinion). The process of making decisions can be (and really it is in more than one occasion) influenced by a strongly opinionated minority.

Here it is a very interesting paper Can ignorance promote democracy? in which the authors try to demonstrate that, for a wide range of conditions, a strongly opinionated minority can dictate group choice, but the presence of uninformed individuals spontaneously inhibits this process, returning control to the numerical majority.

Remembering that:

The fact that an opinion has been widely held is no evidence whatever that it is not utterly absurd; indeed in view of the silliness of the majority of mankind, a widespread belief is more likely to be foolish than sensible.

Bertrand Russell